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Storia e origine
“camara’,
donde è que vens, camara’
camara’, donde è que vens, camara’”
L’origine della capoeira – se africana o brasiliana -è
fino ad oggi, un serio motivo di discussione.
Per capire meglio questo argomento, imbarchiamoci nel terribile viaggio
della nave negreira verso la schiavitù…Immaginiamo che
nella nostra epoca l’atterraggio di un OVNI proveniente da un
pianeta distante. Gli stranieri portano armi terribili e sconosciute.
In mezzo al panico generale, scene di violenza e di sangue, un gran
numero di persone viene catturato. Dopo un lungo viaggio d’incubo,
incastrati in piccoli spazi sporchissimi, arriviamo al nostro destino
in un altro pianeta. Li, trattati come animali inferiori, siamo venduti
come schiavi. Piano, piano, conosciamo i nostri colleghi di sventura:
un chitarrista americano, un combattente inglese di boxe, un sambista
brasiliano, un percussionista africano, un praticante di joga indiano,
un fiolosofo francese, un attore di teatro giapponese, un acrobata cinese
un indigene della Amazonia…
Il tempo passa ed iniziamo ad assorbire la cultura degli altri. I nostri
figli ed i figli dei nostri figli, nascono e crescono in questo ambiente
di culture diverse e di schiavitù. Allora, immaginiamo che un
giorno venga fuori una forma di resistenza politica a questa dominazione,
che sia il risultato del miscuglio di diverse lotte, danze, acrobazia,
musica, filosofia e teatro…
La capoeira è un processo complesso rappresentato dalla fusione
di fattori culturali di vari origini:
• Dagli africani ha ricevuto i movimenti
ritualistici fondamentali della religione del candomblé: della
tribù iorubás è arrivato
un ritmo che si chiama ijexá mentre della tribù bantos
ha ereditato lo strumento chiamato berimbau;
• Dai portoghesi ha ricevuto elementi della danza popolare chiamata
chula in cui l’ improvvisazione è una caratteristica marcante;
• Dai brasiliani ha ricevuto la nomenclatura dei movimenti, gli
argomenti delle canzone, il rituale, i metodi di insegnamento.
La storia della capoeira è inquietante, puntualizzata di episodi
vessatori e truculenti. Perseguitata sin dall’inizio, ha ricevuto
la fama di “pratica non ben vista, roba di birbante, ladri e vagabondi”.
La persecuzione è durata fino agli anni 30 del secolo scorso,quando,
grazie principalmente al lavoro del maestro Bimba – “il
Lutero della Capoeira” – e dei suoi discepoli, è
stata iniziata la fase effettiva di regolamentazione dell’insegnamento
e riconoscimento sociale, cosi come tutte le altre manifestazioni culturali
di matrice africana. Compare anche Il nome del maestro Pastinha in questa
fase, rimanendo entrambi - Maestro Bimba e Maestro Pastinha –
come i due eroi leggendari della capoeira.
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