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Filosofia di vita e malizia
Pur essendo il risultato di una attività ludica di uomini sani e
forti consapevole del loro valore, vittime della schiavitù ed
obbligati a agire con malizia in quanto fattore di conforto e sopravvivenza,
la capoeira è diventata anche una filosofia pragmatica,
un modo di essere, vivere e sopravvivere nella migliore forma possibile.
Associando calma, cautela, tolleranza e furbizia la capoeira ha come
scopo fondamentale la schiva, la malizia, a simulazione e la dissimulazione
dell’obiettivo.
La malizia è una caratteristica che un buon praticante di capoeira
acquisisce con il tempo di allenamento. Qua definiamo ‘malizia’
non in senso dispregiativo/negativo. Secondo il Maestro Nestor Capoeira
è essere malizioso dentro il contesto della capoeira; significa:
1) essere consapevole della natura cattiva degli essere umani. E questa
consapevolezza viene con il tempo di pratica e l’esperienza di
gioco. Il capoeirista sa che l’avvoltoio non mangia le foglie
dell’albero.
2) avere un senso umoristico, dimostrare un sorriso con ironia lieve e
sana. Una specie di comprensione degli aspetti oscuri della vita e della
società senza perdere l’ottimismo e l’allegria di
vivere. Il senso umoristico non viene spontaneamente, anzi, deve essere
continuamente coltivato. Chi ha acquisito la conoscenza della natura
umana però non ha sviluppato il senso umoristico, si è
perso in mezzo alla strada… può sapere praticare benissimo
la capoeira, però non sarà un vero capoeira, perché
non sa giocare o divertirsi. E divertirsi è fondamentale nel
modo di essere del Capoeira.
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